Torino ha quella capacità unica di sorprenderti proprio quando non te l’aspetti. E così, a due passi da Porta Nuova, mi sono ritrovata da La Conca, un ristorante piemontese che non mi ha portata lì “per caso”. Nemmeno solo per i carciofi (giuro).
Ci sono andata perché me l’ha consigliato la mia migliore amica.
E quando lei dice “provaci”, io titubo.
Perché lei ha un talento speciale per fare casino (un po’ come me)… ma questa volta mi sono fidata.
E ho fatto bene.
Dal menù emerge subito la loro presenza imponente: i carciofi. Sono loro a entrare in scena e a prendersi, senza chiedere permesso, il centro della tavola.
Si parte forte con gli antipasti: una battuta di vitello con carciofi e Grana Padano, un classico che non sbaglia mai.
Io invece, pur non potendo mangiarli per motivi di salute, non ci penso due volte e ordino a gran voce:
“Che carciofi fritti siano!” anche se so già che me ne pentirò. E invece no. Dorati, leggeri, irresistibili. Uno tira l’altro.
Come primo arrivano i gemelli di Gragnano con carciofi, salsiccia e pecorino. La salsiccia dà struttura, il pecorino lega tutto, i carciofi aggiungono quel tocco elegante che alza il piatto.
È uno di quei primi che arrivano in tavola e tu pensi: Sì, sei proprio tu quello che volevo.
Poi arriva il momento best della serata: la tagliata di vitello.
Morbida, succosa, accompagnata da carciofi croccanti e da una glassa all’aceto balsamico che chiude il piatto con una nota perfetta. È uno di quei secondi che ti fanno rallentare, perché vuoi gustarti ogni morso. Ma soprattutto è uno di quei piatti che vuoi rubare a lui, che con il suo solito sorriso beffardo ti guarda come per dire: “Tiè, il piatto migliore l’ho preso io.”
Come al solito.
E tu rosichi.
Come al solito.
E per finire… sì, un dolce ci voleva.
Nonostante non sia solita prenderlo, qui il bonet mi chiamava, come a voler chiudere l’esperienza piemontese fino in fondo.
E ho fatto bene: denso, profumato, avvolgente.
Il finale perfetto per coccolarsi in una Torino che profuma d’autunno.
Perché… Dove Mangiare non è una guida Michelin.
È la nostra guida di vita.
La felicità non è fatta di piatti complicati, ma della semplicità sobria piemontese: un carciofo fritto che ti sorprende,
una pasta che ti conforta, una tagliata da rubare alla persona giusta seduta di fronte… per non dargliela vinta nemmeno a tavola!
Cosa abbiamo ordinato (e cosa riordineremmo senza esitazioni)
🥩 Battuta di vitello con carciofi e Grana Padano
🥕 Carciofi fritti – dorati e irresistibili
🍝 Gemelli di Gragnano con carciofi, salsiccia e pecorino
🥩 Tagliata di vitello con carciofi croccanti e glassa all’aceto balsamico
🍮 Bonet

