Osteria Marconi

Ahhh, Leopardi. Sempre caro mi fu… l'incontro con questa osteria.
Dove mangiare pesaro osteria marconi

Per mesi ho stressato il mio pover’uomo con la mia ossessione per il Poeta.
Portami. Portami. Portami.

Ho questo hobby — o mania, dipende dai punti di vista — dei viaggi sulle orme di qualcuno. Scrittori, poeti, personaggi storici: se hanno camminato da qualche parte, io devo camminarci anch’io. E Fabio si lascia trascinare… Finge di essere rassegnato, ride, mi guarda con quell’aria da “eccola che riparte”.
Poi però è sempre il primo a emozionarsi davanti a un quadro, a un concerto di violino… e soprattutto davanti ai piatti fuori menù delle osterie giuste.

Recanati era la meta. Quella che avevo in testa da anni. E invece è stata Pesaro — meno prevista — a diventare indelebile.

Un weekend di ottobre che faceva finta di essere ancora estate.
Ed è lì che siamo finiti all’Osteria Marconi.

Un’osteria a pochi passi dal mare, con i tavoli all’aperto, l’aria salata che ti sfiora e un bicchiere di bianco fresco che arriva al momento giusto.
Il servizio è stato uno spettacolo a sé: un ragazzo gentile, preparatissimo, che non si è limitato a portarci i piatti, ma ci ha raccontato una storia. I piatti sono figli di un cuoco dal passato difficile che lo ha poi portato alla rinascita.
Ha cucinato anche per la MotoGP, seguendo i piloti in giro per il mondo. E mentre parlava, ogni ricetta sembrava avere una trama, un protagonista, un riscatto.

Il mio compagno, fedele al suo istinto da esploratore culinario, si è lanciato su un primo tipico marchigiano fuori menù.
Io invece ho scelto uno dei piatti più buoni della mia vita: gnocchi con ragù di mazzancolle nostrane, bisque intensa, crema di burrata, pistacchio, e un battuto di gambero rosso crudo che sembrava dipinto, non impiattato.

Abbiamo litigato — ovviamente — se ordinare o no il mix di antipasti di mare. Cinque minuti dopo stavamo già ridendo della nostra teatralità.

Infine abbiamo puntato dritto sui dolci.

La panna cotta al passion fruit: fresca, pulita, luminosa.
Il semifreddo artigianale al cioccolato bianco: scaglie, cialda croccante, pralinato.
Un peccato capitale. Un dessert che avrebbe fatto sorridere perfino Leopardi, che di sorridere non era proprio famoso.

E mentre mangiavo l’ho pensato davvero:

Forse i posti non li scegli tu.
A volte sono loro che scelgono te.

Come certe frasi.
Come certi amori.
Come certi piatti.

Dove Mangiare non è una guida Michelin.
È la nostra guida di vita: fatta di strade impreviste, tavoli trovati per caso, piatti che ti restano addosso più di un souvenir.

E Osteria Marconi, a Pesaro, è stata proprio questo: la sorpresa gentile di un viaggio nato per seguire Leopardi, e finito per ricordarci che la poesia non vive solo nei libri.

Come direbbe lui:
“Sempre caro mi fu quest’ermo colle…” per noi, questo ermo viaggio.

Perché a volte la meraviglia non è nella meta che insegui, ma in quella che ti sorprende mentre lo stai facendo.

🍽️ Cosa abbiamo mangiato (e che sogniamo ancora)

  • 🦐 Gnocchi con ragù di mazzancolle nostrane
    Bisque intensa, crema di burrata, pistacchio e battuto di gambero rosso crudo
  • 🍝 Primo tipico marchigiano fuori menù
  • 🍮 Panna cotta al passion fruit
  • 🍫 Semifreddo artigianale al cioccolato bianco

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