Certe cene succedono all’ultimo, senza un piano vero, solo con quella voglia istintiva di festeggiare comunque.
E quando è il compleanno della tua migliore amica — quella che porta caos ovunque vada — anche scegliere il ristorante diventa un gesto impulsivo, quasi casuale.
È così che siamo finiti da Tabisca, nel cuore pulsante di Torino, in Piazza Vittorio: un ristorante-pizzeria che non conoscevamo davvero e che, proprio per questo, si è rivelato una piccola sorpresa.
Quella sera eravamo in quattro. Un’energia diversa: più risate, più brindisi, più storie che si intrecciano sopra il tavolo mentre le lucine del locale fanno sembrare tutto leggermente più magico del solito.
Il menù è un incontro tra Torino e Sicilia, e noi ci siamo lanciati senza esitazioni.
Il mio compagno — che di solito difende il suo piatto come fosse una questione di principio — fa qualcosa di assolutamente imprevedibile: propone di condividere la pizza. Condivide.
La pizza.
Precisamente la Təbisca Originale: passata di pomodoro tondo italiano, acciughe di Sciacca, cipolla rossa, primo sale, pecorino siciliano dei Nebrodi, olive taggiasche, origano, olio evo.
Una di quelle pizze così ricche e profumate che sembrano raccontare una storia. E la divide con il fidanzato della mia amica come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Io, superato lo shock, vado sul sicuro e scelgo il petto d’anatra a bassa temperatura con verdure al vapore e salsa al Barolo.
Un piatto delicato, avvolgente, di quelli che — ovviamente — finiscono in una scarpetta senza rimorsi.
E poi c’è lei. La festeggiata.
Sceglie la tagliata di tonno con fagiolini e mandorle tostate.
Un piatto che sembra costruito apposta per lei. Non perché sia precisa — non lo è affatto. Lei è Il favoloso mondo di Amélie fatto persona: un universo di intuizioni, sogni, caos brillante, gesti improvvisi… ma con una presenza di ferro sin dalle medie.
Una di quelle persone che non arrivano: accadono.
E quando accadono, portano caos, sincerità assoluta e quel pizzico di cinismo salvavita che ti rimette in carreggiata quando sei impantanata.
Per dolce non poteva che esserci lui: il tortino dal cuore caldo.
Solido fuori, morbido dentro. Esattamente come certe amicizie che sembrano tranquille, ma poi si sciolgono nel momento giusto.
Dove Mangiare non è una guida Michelin.
È la nostra guida di vita: fatta di serate improvvise, risate che deviano la conversazione, pizze condivise contro ogni previsione e dolci scelti per il motivo giusto.
E Tabisca, quella sera, è stato il posto perfetto per festeggiare il compleanno della mia migliore amica: con il suo caos meraviglioso, la sua magia da film francese e quel cuore enorme che si scioglie… proprio come il tortino che abbiamo condiviso.
Perché alcune cene le ricordi per cosa hai mangiato.
Ma le migliori — quelle che ti restano addosso — le ricordi per chi stavi festeggiando.
🥂 Cosa abbiamo mangiato da Tabisca
🍕 Təbisca Originale
Passata di pomodoro tondo italiano, acciughe di Sciacca, cipolla rossa, primo sale, pecorino siciliano dei Nebrodi, olive taggiasche, origano, olio evo
🦆 Petto d’anatra a bassa temperatura
Con verdure al vapore e salsa al Barolo
🐟 Tagliata di tonno
Con fagiolini e mandorle tostate
🍫 Tortino dal cuore caldo
